Tutto quello che volevate sapere sull'austerity e non avete mai osato chiedere
Austerity.
Una parola, un concetto. Ma cos'è?
Per austerity s'intende generalmente una metodologia di salvataggio dell'economia di una nazione in recessione o depressione, attraverso l'impiego di misure di contenimento delle spese e dei salari.
austerity -definizione
In pratica si sostiene che la recessione/depressione non si può superare con l'aumento di spesa pubblica.
Più in generale la spesa pubblica non è un veicolo di crescita.
Senza entrare nei meandri del keynesismo. Mi pongo una domanda: è vero che i paesi UE che hanno fatto ampi deficit sono cresciuti più dei paesi austeri? Se sì o se no, perchè?
Prima di tutto un grafico: rapporto tra crescita media e deficit medio tra i 28 paesi UE dal 2001 al 2014
E' evidente che la correlazione tra deficit e crescita non c'è. Come la letteratura sul tema suggerisce.
Adesso facciamoci un altra domanda:
I paesi che hanno vìolato i parametri di Maastricht prima della crisi si sono comportati meglio o peggio riguardo alla crescita del loro PIL DOPO la crisi?
Pare proprio di no, ma approfondiamo.
In alto si trovano i paesi fuori dalla crisi, a dx quelli che erano rimasti entro il 3% di deficit medio.
In alto ci sono 16 paesi, a dx 19 paesi.
Si nota subito come la parte a dx è più concentrata nel centro del grafico, mentre i 9 paesi a sx sono più sparpagliati.
Per quanto attiene la media di crescita, invece, si nota che quasi tutti i paesi sono nell'intorno dello zero.
Procedendo per quadranti:
Quadro 1(alto a dx). Paesi con conti in ordine ante crisi che ne sono usciti (11): Ungheria, Belgio, UK, Romania, Austria, Lituania, Olanda, Germania, Svezia, Bulgaria, Lussemburgo.
Quadro 2(basso a dx). Paesi con conti in ordine ante crisi che non ne sono usciti (8): Cipro, Lettonia, Slovenia, Spagna, Irlanda, Estonia, Danimarca, Finlandia.
Quadro 3(basso a sx). Paesi privi di conti in ordine ante crisi che non ne sono usciti (4): Grecia, Croazia, Portogallo, Italia.
Quadro 4(alto a sx). Paesi privi di conti in ordine ante crisi che ne sono usciti (5): Francia, Rep. Ceca, Slovacchia, Malta, Polonia.
8 paesi sono in surplus prima della crisi: Finlandia, Danimarca, Lussemburgo, Estonia, Bulgaria, Irlanda, Svezia, Spagna.
Di questi 2 entrano nel piano trojka.
E casualmente dei paesi curati sono quelli che crescono di più.
9 paesi sforano il limite del 3% di deficit: Italia, Rep. Ceca, Croazia (ma non è nella UE ancora), Slovacchia, Portogallo, Polonia, Malta, Grecia, Ungheria.
Di questi 3 ottengono i fondi MES/trojka e uno li rifiuta (Italia).
A tutto il 2014 16 paesi sono fuori dalla crisi. Di questi 16 5 sono tra quelli che avevano sforato il 3%, 3 avevano il surplus primario ante crisi. altri 3 sono praticamente ad un passo dal superamento
E' evidente che i paesi più stabili finanziariamente sono quelli che hanno avuto la risposta più solida alla crisi.
Una parola, un concetto. Ma cos'è?
Per austerity s'intende generalmente una metodologia di salvataggio dell'economia di una nazione in recessione o depressione, attraverso l'impiego di misure di contenimento delle spese e dei salari.
austerity -definizione
In pratica si sostiene che la recessione/depressione non si può superare con l'aumento di spesa pubblica.
Più in generale la spesa pubblica non è un veicolo di crescita.
Senza entrare nei meandri del keynesismo. Mi pongo una domanda: è vero che i paesi UE che hanno fatto ampi deficit sono cresciuti più dei paesi austeri? Se sì o se no, perchè?
Prima di tutto un grafico: rapporto tra crescita media e deficit medio tra i 28 paesi UE dal 2001 al 2014
E' evidente che la correlazione tra deficit e crescita non c'è. Come la letteratura sul tema suggerisce.
Adesso facciamoci un altra domanda:
I paesi che hanno vìolato i parametri di Maastricht prima della crisi si sono comportati meglio o peggio riguardo alla crescita del loro PIL DOPO la crisi?
Pare proprio di no, ma approfondiamo.
In alto si trovano i paesi fuori dalla crisi, a dx quelli che erano rimasti entro il 3% di deficit medio.
In alto ci sono 16 paesi, a dx 19 paesi.
Si nota subito come la parte a dx è più concentrata nel centro del grafico, mentre i 9 paesi a sx sono più sparpagliati.
Per quanto attiene la media di crescita, invece, si nota che quasi tutti i paesi sono nell'intorno dello zero.
Procedendo per quadranti:
Quadro 1(alto a dx). Paesi con conti in ordine ante crisi che ne sono usciti (11): Ungheria, Belgio, UK, Romania, Austria, Lituania, Olanda, Germania, Svezia, Bulgaria, Lussemburgo.
Quadro 2(basso a dx). Paesi con conti in ordine ante crisi che non ne sono usciti (8): Cipro, Lettonia, Slovenia, Spagna, Irlanda, Estonia, Danimarca, Finlandia.
Quadro 3(basso a sx). Paesi privi di conti in ordine ante crisi che non ne sono usciti (4): Grecia, Croazia, Portogallo, Italia.
Quadro 4(alto a sx). Paesi privi di conti in ordine ante crisi che ne sono usciti (5): Francia, Rep. Ceca, Slovacchia, Malta, Polonia.
8 paesi sono in surplus prima della crisi: Finlandia, Danimarca, Lussemburgo, Estonia, Bulgaria, Irlanda, Svezia, Spagna.
Di questi 2 entrano nel piano trojka.
E casualmente dei paesi curati sono quelli che crescono di più.
9 paesi sforano il limite del 3% di deficit: Italia, Rep. Ceca, Croazia (ma non è nella UE ancora), Slovacchia, Portogallo, Polonia, Malta, Grecia, Ungheria.
Di questi 3 ottengono i fondi MES/trojka e uno li rifiuta (Italia).
A tutto il 2014 16 paesi sono fuori dalla crisi. Di questi 16 5 sono tra quelli che avevano sforato il 3%, 3 avevano il surplus primario ante crisi. altri 3 sono praticamente ad un passo dal superamento
E' evidente che i paesi più stabili finanziariamente sono quelli che hanno avuto la risposta più solida alla crisi.




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